 Il Memorial Luciano Russi
Il calcio è trascendente o trascendentale?” Come ha ricordato Nicola Rossi, la domanda era stata posta, già a metà degli anni '60, da Luciano Russi ai suoi compagni di squadra romani (ARC) che, sabato 3 luglio 2010, si sono ritrovati al campo Cosmos di Roma proprio per ricordare il Professore-Capitano in una partita, organizzata da “Lancillotto e Nausicaa” e giocata con l’altra squadra di Russi, quella dell’Università degli studi di Teramo, alla prima uscita con la coccarda tricolore sulla maglia, dopo la conquista della Coppa Italia di categoria.A un anno dalla prematura scomparsa del Prof. Luciano Russi, gli ARC, dunque, lo ricordano con un'amichevole sotto un sole cocente ed un caldo infernale che, però, non hanno frenato, la voglia dei calciatori di sfidarsi e correre, come faceva e scriveva proprio lui, Luciano. La partita, per la cronaca, è finita 3-2 per gli ARC ma il piacere vero è consistito nel rivedere e rincontrare personaggi protagonisti degli anni d'oro degli ARC, forse un pò agèè, ma ancora in grande forma e con l'immutata passione per il calcio. Gianni Allegro, Maurizio Bellini, Pino Colecchia, Gino Pulini, Nicola Rossi e Franco Tarantino hanno dato mostra del loro immutato e vasto repertorio calcistico, davanti agli occhi estasiati dei molti presenti, tra i quali la signora Ornella ed Edoardo, moglie e figlio del Professore, e poi ancora Paolo Ogliotti, Franco Brevi detto Fanfulla, Luciano Domini, Sandro Dutto, Federico Indoni, Gabriele Monsef, Franco Pulifici detto Bombarda, Filippo Pelliccia e Leo Sagliocca.Un splendida festa, insomma, nel comune, piacevole ricordo di un indimenticabile Professore. Ai posteri, dunque, l'ardua sentenza: "Il calcio è trascendente o trascendentale????"
| A correre correvo A correre, correvo, come correvo! verso chissà chi, che correva dietro di me, ed io davanti a guardar indietro, correndo verso qualcosa senza mai raggiungerlo, anche se a correre, correvo, come correvo! S'innerva fino a noi evitando fìltri e ogni altro dire visto che non si tratta di dire ma di sognare. Matte Blanco - ricordi Sergio dopo Freud pensò di deviare sulla matematica e dopo Lacan sulla logica simbolica. Ma il buio restava Buio immagina il resto. In questo nostro tempo dì Logos che si mangia il Logos le parole restano motti da consumare. A correre, continuo a correre, di tanto in tanto, un tanto alora, ma il davanti è sempre più dietro e le immagini ancora di più, parole in cerca di un autore. Luciano Russi | 
2o Quadrangolare "Città di Feltre" Gli ARC ancora protagonisti, stavolta in Veneto, alla "Corte" del grande e incommensurabile, socio onorario ARC, Franco Rech. Ancora una fantastica giornata di calcio e amicizia allo stadio Zugni Tauro di Feltre, alla quale hanno preso parte le squadre di XI di Marca Treviso, Radio Cortina, Glorie Feltre e gli ARC. Hanno partecipato alla festa anche i bambini dell'asilo di Farra, tutti in forza alle giovanili del Feltre. Per la cronaca ha vinto l'XI di Marca Treviso, sbaragliando gli avversari e meritatamente campioni, davanti a Radio Cortina. Terzi gli ARC dopo la lotteria dei rigori (grande Luca, grande Dani) contro Glorie Feltre. La presenza dei bambini, peraltro, non era casuale, ma legata a doppio filo alla figura di Viviana Rech, insegnante presso l'asilo di Farra, che da un anno combatte una sua personale battaglia, dopo il grave incidente subito la scorsa estate. Franco e la moglie Anna, sono stati ospiti eccezionali per tutti i partecipanti; la festa è proseguita alla Birreria Pedavena, tra ottimo cibo, fiumi di birra e musica dal vivo. L'appuntamento è per la prossima edizione, per ritrovare gli amici e assistere, con Viviana in panchina, all'esibizione calcistica dei nostri eroi. |