Era una notte buia, non si vedeva una mazza, e piovanelli a dirotto tanto che ci sarebbe voluta una barchiesi per muoversi agevolmente. Coperti da cartoni, giungemmo, finalmente in un casali; poiché restavamo tutti zotti, il più vitale nella massa disse guardando fuori le mura al suo compagno più vicino: allegro, con noi c'è alberto, e dove c'è brambilla, c'è casa !!!! C'era la guerra, all'epoca, contro i tedeschi. Era il giorno di sant'Ambrogio; eravamo stanchi ed avevamo gli occhi rossi. Nel campo-li, una specie de rosa di serra, dal zotto al pino sembrava annunciare la primavera, ma questa nunnari(vò). Eravamo affamati, e solo io avevo una pera, ma di concilio con gli altri, decidemmo di dividerla in porzio(ni) uguali. Non avevamo coltelli per tagliarla, ma uno di noi, esperto mastro ferrante, ne forgiò (metatesi) uno. Sembra strano, ma per quanto fossero piccole le parti, qualcuno - per digerire - ebbe bisogno di un bicchierino di amaro medicinale Giuliani. I ricordi sono ormai sbiaditi, ma a volte nella mente li proietti come antica pellicola dove qualche immagine - talvolta - trabalza. Nell'oscurità qualcuno da distante gridò: c'è Lino? Altri rispose: No, c'è Rino ! Invece de luca non se sa ancora nulla, di lui si è ritrovato solo un pantal(e)one. Eppure molti furono sulla questione (inter)rogati, persino al capone! Prima che sparisse Zoffoli, uno dei romiti della montagna, gli aveva detto scendendo: quando vieni giù (t), ta ri-cordi di prende gl-i ori ? Li dovremmo tornare a cercarlo: ma nu è (l)li, secondo me, che lo troveremo ancora. Mi perdonino gli eventuali altri ...... | 
Si si si si si! Questo è Enzo Nocerino!! |
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